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lunedì 9 marzo 2015

Gruppo di Lettura Tour: Noi di David Nicholls - Ultima tappa

Buongiorno carissimi!!! Ci siamo, siamo giunti al termine di questa avventura: il primo Gruppo di Lettura organizzato dal blog dedicato al libro Noi di David Nicholls in collaborazione con i blog La ragazza che annusava i libri, La Libridinosa Scribacchiando in soffitta
Tocca ancora a me chiudere questa splendida esperienza, oggi commenteremo insieme le ultime due parti del libro - Barcellona e Di nuovo Inghilterra - e tireremo le somme di questa esperienza.


Per prima cosa, per chi se le fosse perse ed arrivasse a lettura iniziata ci tengo a condividere i link delle tappe passate:

Prima tappa - Inghilterra e Francia
Seconda tappa - Paesi Bassi e Germania
Terza tappa - Venezia
Quarta tappa - Toscana e Madrid

Nella scorsa tappa avevamo lasciato Albie e Douglas a Madrid, pronti per iniziare un viaggio insieme a Barcellona. Un viaggio, questo, che da subito ho sperato potesse aprire un nuovo capitolo nella loro vita visto che Connie è a Londra e forse questa volta non potrà incrinare gli equilibri tra padre e figlio.

Barcellona
Ed effettivamente un nuovo capitolo della vita di padre e figlio si è aperto! In questa parte troviamo Albert più propenso a passare del tempo con il padre ed anche più propenso a parlargli senza il terribile atteggiamento che aveva avuto per tutta la durata del romanzo.
Il personaggio di Douglas, che con il viaggio a Madrid si era buttato senza programmi alla ricerca del figlio, ha veramente una svolta e resta anche in questa parte più rilassato, meno pedante, più aperto a fare cose che mai ci saremmo aspettati facesse.
"Invece a Barcellona si poteva "bazzicare", e decidemmo che per un giorno o due avremmo semplicemente bazzicato in giro."
"La nostra serata a Chueca era andata "alla grande", secondo la definizione di mio figlio. Eravamo rimasti seduti per ore sugli sgabelli di quel bar, mangiando cose squisite al limite dei miei standard di sicurezza, creme di pesce, seppie, dadolate di polpo e peperoni verdi fritti, tutta roba salatissima e disidratante che mi aveva indotto a esagerare col vermouth, buonissimo peraltro, così mi si era sciolta la lingua e avevo parlato per tutta la sera con degli sconosciuti: la Spagna, la recessione, l'euro, Angela Merkel e l'eredità di Franco, insomma le classiche chiacchiere da bar. Ubriaco e premuroso, Albie mi presentava ogni volta come "Mio papà, celebre scienziato"
Per la prima volta mi sono chiesta se forse non poteva impegnarsi un po' di più anche prima, nel suo rapporto con Connie e con Albie; ma la dimostrazione che è proprio Connie l'elemento di disturbo lo si ha effettivamente in queste ultime due parti del libro, dove vediamo i due uomini  - finalmente soli - confrontarsi con un atteggiamento maturo e rispettoso.
Sicuramente sono entrambi cambiati, probabilmente il vero Grand Tour è stato il loro: un viaggio non solo fisico ma anche interiore dove padre e figlio si ritrovano, per la prima volta, ad essere tutto l'uno per l'altro.
E Douglas si meraviglia di quel viaggio e nonostante tutto pensa ancora di poter sistemare le cose con Connie.
"Che strano, pensai, ho dovuto fare su e giù per mezza Europa prima di arrivare al mare. Da lì, Barcellona aveva un bell'aspetto, una città moderna eppure armoniosa. Non vedevo l'ora di esplorarla con mio figlio, che era al sicuro fra la massa di corpi sparsi lungo la spiaggia. Il mio viaggio era giunto alla sua conclusione naturale, nel giro di due o tre giorni sarei tornato da Connie e avrei perorato la mia causa. Ma era inutile preoccuparsi in anticipo. Chiusi gli occhi e mi sdraiai a pancia in su, il viso rivolto verso il sole del pomeriggio.
Gli eventi che seguirono hanno i contorni sfocati nella mia memoria, ma ricordo nitidamente lo shock della prima fitta sul dorso del piede, un dolore lancinante come una coltellata. Avrei dovuto capire subito di che si trattava, ma lì per lì pensai di aver urtato una scheggia di vetro. Solo quando immersi la testa sott'acqua e vidi la sabbia lontana e la miriade o, se volete, lo sciame di meduse rosa e celesti da cui ero attorniato, solo allora capii di essere davvero nei guai."
Da questo punto in poi, con uno stile che mi ha fatto morire dal ridere assistiamo ad un bagno in mare di Douglas che si trasforma in uno scontro diretto con la morte. Douglas ferito in più punti del corpo da uno sciame di meduse urticanti mentre si trova molto lontano dalla riva. Ecco come Nicholls ci racconta la scena:
"E comunque come si diceva aiuto in spagnolo? O meglio in catalano? Poteva andare bene anche un aidez-moi!? I francesi in procinto di annegare non si sentivano un po' stupidi, gridando aidez-moi!? E anche ammesso che qualcuno riuscisse a sentirmi, come poteva aiutarmi visto che ero circondato? Avrebbero dovuto tirarmi fuori dall'acqua con l'elicottero, con quei mostri gelatinosi che mi penzolavano a grappoli dalle gambe bianche. "Scusatemi!" Ecco cosa avrei dovuto gridare. Scusatemi se sono un idiota del cazzo!"
Ora, ditemi se c'è qualcuno tra di voi che non ha riso di gusto pensando a Douglas appeso all'elicottero con le meduse a penzolargli dalle gambe con quel costumino minuscolo che si era comprato. Io non ho resistito e, concedetemelo, ho proprio pensato che Douglas fosse veramente sfigatissimo. Ahahahahahahahah
Comunque, in qualche modo il nostro uomo si trascina in spiaggia e dopo aver trovato Albie cosa fa? Da grande scenziato non capisce che sta per avere un infarto dovuto al veleno delle meduse, fa il gradasso, dice ad Albie di stare in spiaggia e si ritira in camera rimettendoci quasi la pelle.
Per una volta Nicholls dà ad Albert il ruolo del figlio saggio facendolo arrivare in camera appena in tempo per chiamare i soccorsi ed evitare al padre una morte certa.
Credo che in questa parte l'autore sia riuscito a parlare di una cosa gravissima e pericolossissima con quel suo stile che mi ha conquistato, utilizzando come sempre l'espediente della leggerezza unita a frasi che fanno fanno riflettere.
"Nelle storie dell'orrore c'è spesso una svolta imprevista che da bambino mi suscitava un piacere incoffessabile: a un tratto veniamo a sapere che l'io narrante è in realtà defunto. In seguito l'ho visto anche in certi film, e a parte il fatto che dà per scontata la sopravvivenza dell'io e una vita dopo la morte, mi pare un trucco da quattro soldi. Per cui dirò subito che non morii, né mi ritrovai a camminare verso la luce.
Per il semplice fatto che mio figlio mi salvò la vita."
Douglas su ritrova in ospedale, operato d'urgenza. E' necessario chiamare Connie e lei da brava mogliettina arriva al capezzale del marito - forse sperando potesse morire sul serio ho pensato io!!! - e fa intendere a lui e a tutti noi che voglia ricominciare:
"Mi sei mancata"
"Anche tu mi sei mancato..." Stava piangendo e forse anch'io avevo le lacrime agli occhi. "L'anno prossimo faremo la stessa vacanza, identica a questa in tutto e per tutti. Ti va?"
"Sì, non cambieremo nulla. Voglio che sia esattamente uguale a questa, e anche l'anno dopo".
"La vacanza di una vita".
"La vacanza di una vita".
E' a questo punto che, durante la convalescenza di Douglas a Barcellona, assistiamo al riavvicinamente tra lui e Connie. Li vediamo fare i piccioncini per i vicoli della città catalana e ci convinciamo che anche questa storia come molte sarà un lieto fine, e sbuffiamo un po'!
"Devo dire, a costo di apparire maligno, che ricordo quella convalescenza a Barcellona come una dei periodi più felici del mio matrimonio"
Una tragedia che si traforma nella vacanza che avevano sognato.
Ma prima o poi le vacanze finiscono:
"Ero partito per quel viaggio giurando a me stesso che l'avrei riconquistata. Ma non ero riuscito a mantenere fede al giuramento. A dispetto, o forse a causa, dei miei sforzi, non riuscivo più a renderla felice, o felice quanto desiderava. Il gennaio seguente, quando mancavano solo due settimane al nostro venticinquesimo anniversario, ci abbracciammo per l'ultima volta e ci dicemmo addio."

Di nuovo Inghilterra

Questa è la parte conclusiva del romanzo, dove l'autore tira le somme del rapporto tra i due protagonisti. Ci mostra i punti di vista di Albert e quello di Connie, forse cercando di mettere una pezza e di dare al lettore una motivazione valida per il comportamento dei due durante il romanzo.
Bè devo dire che se di Albert ho cambiato un po' opinione, quella che non sono riuscita proprio a rivalutare è Connie. Lei una volta a casa torna quella di sempre, ha assaporato la solitudine mentre i suoi uomini erano in viaggio e non intende rinunciarvi. Va a vivere a Londra, riprende a dipingere, incontra quello che era stato il suo primo amore e si mette a rifrequentarlo, però nel frattempo mentre svuotano la vecchia casa in campagna fa ancora l'amore con Douglas, quell'uomo che fino all'ultimo a tentato di rimettere insieme i cocci.
Insomma un'incoerenza di quelle esagerate.
Per fortuna questa volta Douglas reagisce, non può piangersi addosso e fa una cosa per cui credo tutti abbiamo esultato, digita su google:
 "Freja Kristensen dentista Copenaghen"
Ed è con questa frase che il libro finisce. Lasciando al lettore la libertà di immaginare il proprio finale per Douglas. Bè io, lasciatemelo dire, mi immagino un lieto fine per lui. Mi immagino quella notte d'amore a cui a rinunciato a Venezia per essere devoto ad una moglie che non lo meritava, lo immagino rifiorire perchè cambiato grazie al viaggio intrapeso alla ricerca di Albert. E vi dirò, mi immagino anche che Connie rinsavisca, si renda conto di quello che ha perso e, tornando a bussare il capezzale si trovi Freja in lingerie e Douglas ubriaco fradicio a godersi quella vita che fino a quel momento non aveva vissuto. E che se lo becchi Connie per una volta il due di picche!!!! ahahahahahahah
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Ed ora tiriamo le somme di questa esperienza.  Ognuna di noi scriverà il voto - valutato come sempre da un minimo di 1 a un massimo di 5 - e condividerà con voi il suo pensiero sul libro e sul gruppo di lettura. Siete pronti?
Dany del blog Un libro per amico 
voto: 3 e mezzo
Un libro che non posso dire non mi sia piaciuto, ma neanche che mi abbia rapito. 
Se ritengo lo stile assolutamente splendido - Nicholls sa trattare argomenti forti unendovi un'ironia mai esagerata - non posso dire altrettanto per la storia che mi è piaciuta ma che ho trovato in alcuni punti ripetitiva. Forse l'aver detestato così tanto due dei tre personaggi ha aiutato a rendermi indisponente. Ho adorato però il finale che ha fatto migliorare il mio pensiero del libro nel complesso. Una cosa che proprio non mi è andata giù è il buttare lì tra una riga e l'altra l'omosessualità di Albie, un po' come se potesse essere una scusa per il suo comportamento!
Per quanto riguarda invece l'eperienza sono entusiasta e soddisfatta.
Ho partecipato a qualche Gruppo di Lettura in passato e mi ero divertita moltissimo. Organizzarlo è un'esperienza ancora più appagante e divertente; credo si arrivi a leggere il libro in questione in maniera molto più profonda, magari perdendo nell'immediato il lato poetico della lettura ma apprezzando i dettagli, i particolari che in un normale approccio probabilmente non è possibile cogliere.
E poterlo fare con le mie adorate LGS - che non so se si è capito ma siamo proprio una squadra affiatata e completa - è il top.
Sono anche molto felice del grande riscontro avuto da parte di voi lettori, che con i vostri commenti ci avete dato la carica per andare avanti.

Stefania del blog La ragazza che annusava i libri
voto: 4
Il libro mi è piaciuto molto, ho ritrovato il Nicholls che ho amato in Un giorno, sebbene con una storia molto diversa. La sua scrittura  ironica, sottile, scorrevole e allo stesso tempo profonda e interiore, ha reso la lettura davvero godibile. Douglas è un protagonista che mi è rimasto dentro, l'antitesi dell'eroe, che lotta contro se stesso e la propria goffaggine per riuscire a riconquistare la sua famiglia.
Questo nostro primo gruppo di lettura è stata per me un'esperienza bellissima, soprattutto in termini di partecipazione e dialogo. Non nascondo di aver aspettato con impazienza i lunedì dei nostri "incontri", di aver annotato a margine del libro considerazioni e pensieri con la voglia di confrontarmi, di conoscere l'opinione degli altri lettori, di leggere interpretazioni diverse dalle mie. E ogni appuntamento si è rivelato una sorpresa, ho riso leggendo frasi che anch'io avevo formulato durante la lettura e riflettuto davanti a punti di vista differenti. Per quanto mi riguarda credo che il libro scelto si sia prestato benissimo ad un'analisi di questo tipo. Le varie fasi del viaggio hanno scandito le nostre tappe, e i tre protagonisti, così particolari e ben definiti, ci hanno permesso di perderci in chiacchiere, sorrisi, imprecazioni e risate. Spero che questa esperienza si sia rivelata altrettanto bella per i nostri partecipanti perché - che si sappia - noi LGS siamo già alla ricerca di nuovi spunti creativi! ^-^

Laura del blog La Libridinosa
voto: 3
Che dire di questo libro? Ho conosciuto ed amato Nicholls grazie a quello che, probabilmente, è stato il suo maggior successo, "Un giorno". E sull'onda delle emozioni che quel libro mi aveva lasciato, mi sono tuffata tra le pagine di questo suo nuovo lavoro. Conclusione: una delusione. Non è una brutta storia, non è scritto male, ma ... Niente. Non mi ha presa, non mi ha coinvolta, non mi ha lasciato nulla. 
Per quanto riguarda il nostro primo Gruppo di Lettura, invece, posso ritenermi più che felice di averne fatto parte. Sicuramente, nella mia tappa avrei potuto fare di più, ma è capitata dopo una settimana particolarmente pesante. Nonostante ciò, mi è piaciuto tantissimo leggere un libro con voi, mie adorate e mi ha quasi stupita la partecipazione e l'entusiasmo di tutti coloro che hanno letto assieme a "noi".
A questo punto, non mi resta altro da fare che sperare di ripetere l'esperienza.  

Salvia del blog Scribacchiando in soffitta
voto: 4
Giusto per non perdere l'abitudine, userò la tecnica che ho adottato sul blog:
Cosa ho apprezzato maggiormente:
  • Assaporare ogni tappa, approfondirla, calarsi nella vita dei personaggi, essere così immersi nella storia da crederla propria. leggendo un libro normalmente, tutto d'un fiato, questo non capita, si ha talmente  voglia di arrivare alla fine e scoprire l'epilogo che non si approfondisce e sopratutto non ci si confronta con nessuno, difficilmente si potrà leggere un libro contemporaneamente ad un amico.
  • Spoilerare!!! Finalmente poter scrivere per filo e per segno cosa accade, senza dover essere evasivi! Poter messaggiare con la amiche:" oh ma quanto mi è antipatica Connie!" e la Libridinosa che ovviamente risponde:"No a me non è antipatica, mi è indifferente". Ah ah ah, non ha prezzo.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Eh, purtroppo però, leggendo ogni tappa il lunedì, durante la settimana la mia attenzione è caduta su altri libri, quindi alcune volte mi è capitato di perdere l'interesse per il romanzo in questione. Ma il cattivo pensiero è passato subito, dopo poche righe ;-)
Condividere un'iniziativa del genere con  altre blogger è già un'esperienza particolarmente ricca, ma se le ragazze in questione sono anche amiche...bè, il divertimento è assicurato. In passato ho partecipato ad un paio di gruppi di lettura, mi è piaciuto moltissimo commentare tappa per tappa, sparlottare di questo personaggio piuttosto che dell'altro, ma organizzarlo è tutta un'altra storia. A parte che, dopo il post d'esordio di Daniela, ho vissuto per quasi un mese con l'ansia da prestazione, speravo ardentemente che la mia tappa fosse interessante in modo da scrivere un articolo avvincente!! Mi sento più ricca, ho capito che ci sono più modi di leggere, ed ognuno ha dei pro e ovviamente dei contro.
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Questi sono i nostri pensieri ed ora tocca a voi raccontarci cosa ne pensate di queste due ultime parti del libro e, se lo vorrete, dare il vostro voto al libro e raccontarci come è stato partecipare a questo GdL!

lunedì 9 febbraio 2015

Gruppo di Lettura Tour: Noi di David Nicholls - Inizio seconda tappa

Buongiorno lettori! Con immensa emozione ospito oggi, nel mio piccolo angolino, la prima tappa del Gdl dedicato al libro Noi di David Nicholls in collaborazione con i blog La ragazza che annusava i libri, La Libridinosa Scribacchiando in soffitta
Oggi commenteremo insieme le prime due parti del libro: Inghilterra e Francia.


Premetto che per me è la prima esperienza con questo autore e dopo aver sentito commenti entusiasti per Un giorno - il suo lavoro precedente - ho cominciato questo libro con aspettative molto alte, ma senza la possibilità di fare paragoni.
Lo stile dell'autore è riuscito a conquistami già dalle prime pagine - anzi, forse più nelle prime pagine che nelle altre - creando in me la curiosità di capire quale fosse il vero fulcro del romanzo. Devo dire che sono stata accontentata molto presto.
L'impostazione che Nicholls ha deciso di utilizzare per il romanzo diventa immediatamente chiaro dopo aver letto qualche pagina: ogni parte del libro rappresenta un luogo toccato nel Grand Tour, quello che la famiglia Petersen intraprenderà attraverso l'Europa.
Ma chi sono i protagonisti del viaggio e, quindi, del libro?

Douglas
" Mi chiamo Douglas Timothy Petesen e ho cinquantaquattro anni. Avete notato l'esotica "e" finale in Petersen? Dicono che sia segno di un retaggio scandinavo, un qualche bisnonno; non sono mai stato in Scandinavia e non ho storie interessanti da raccontare in proposito. Gli scandinavi in genere sono biondi, belli, cordiali e disinibiti, io no. Sono inglese. [...] ho una faccia gradevole, con occhi che saranno forse buoni ma di un marrone dei più insignificanti, un naso di proporzioni ragionevoli e un sorriso di quelli che ti fanno buttare via le fotografie. [...] Insomma, ho cinquantaquattro anni - l'avevo già detto? - e un figlio, Albert detto Albie, cui voglio un gran bene; a volte però mi scruta con un tale disprezzo, che quasi non riesco a parlare per la tristezza."
Connie
"Aveva dei capelli bellissimi. Ben tagliati e lucenti, un nero quasi innaturale, le punte (si dice così?) sopra la fronte e le orecchie, a incorniciare un viso stupendo. Non sono bravo a descrivere le pettinature delle donne, mi mancano le parole, ma aveva qualcosa delle dive degli anni Cinquanta, una bella acconciatura avrebbe detto mia madre, però moderna, cioè alla moda... almeno credo. [...] Connie sapeva ascoltare. [...] Aveva una voce sensuale, bassa, leggermente rauca e con un marcato accento londinese. Col tempo è cambiata, ma allora si mangiava un po' le consonanti. [...] Beveva forte, riempiendosi il bicchiere prima che fosse vuoto, quasi temesse di rimanere senza vino. [...] Era molto fine. Non vestiva in modo costoso o appariscente, ma giusto."
Albert
"Albert è moro, come sua madre, i capelli lunghi e arruffati gli penzolano davanti agli occhi sfiorando le cornee e devo sempre trattenermi per non liberargli la fronte. Ha gli occhi grandi, bruni e umidi - "espressivi" è l'aggettivo ricorrente . e la pelle che li circonda è scura come il caffè. Con il naso affilato e la bocca carnosa è, a detta di tutti, un bel ragazzo."

Tre personaggi apparentemente normali, una famiglia come tante altre se non fosse per l'avvenimento che Nicholls decide di presentarci già nella prima pagina: è estate, una notte qualsiasi quando, con una tranquillità che mi ha lasciata basita, Connie sveglia il marito per comunicargli che il loro matrimonio è al capolinea e che pensa che lo lascerà - beh credo di aver iniziato a detestare Connie proprio da quel momento, dalla prima pagina quindi - ma gli dice anche che non andrà via subito, lo farà in autunno, quando Albert lascerà la loro casa per andare al college. Da quel momento Douglas comincia un percorso interiore che credo sia normale per chiunque si possa trovare in una situazione simile non aspettandoselo minimamente: ripensa all'inizio della loro storia, a quando tutto sembrava possibile, ripensa al loro inesorabile invecchiare fianco a fianco, si pone domande per capire quando sua moglie si sia resa conto di non voler più vivere al suo fianco.
"Mi rendo conto di essere partito per la tangente, crogiolandomi nel ricordo dei giorni più felici. Forse sto esagerando con le tinte rosa. Del resto gli sposi tendono sempre a infiorare l'evento che li ha fatti conoscere, riempiendolo di dettagli significativi. Diamo forma a quel nostro primo incontro in chiave sentimentale, facendone un mito della creazione, quasi per confermare a noi stessi e alla progenie che "era destino". Allora, sarà meglio fermasi un momento, un quarto di secolo dopo, quando la stessa donna così sagace, spiritosa e attraente mi svegliò per dirmi che forse sarebbe stata più felice, con un futuro più pieno e ricco di possibilità, ovvero che tutto sommatosi sarebbe sentita più "viva" senza di me".
E inizia a cercare delle soluzioni, ma Connie è inamovibile; la loro vita insieme senza Albert diventerà inutile, il loro lavoro di genitori è finito e lei ha bisogno di un nuovo inizio.
Diciamo che credo che Nicholls abbia avuto proprio la volontà di far emergere la superficialità di questa donna. Forse da uomo ha provato a descrivere il suo punto di vista cercando di portare il lettore a vedere Douglas come una vittima dell'evolversi degli eventi e credo ci sia riuscito alla perfezione.
In ogni pagina di queste due parti del libro ho avuto davanti ai miei occhi una donna superficiale, dura verso un marito che forse ha scelto per sbaglio, troppo complice di un figlio che avrebbe bisogno di crescere un po' e che - lasciatemelo dire - avrebbe bisogno anche di un paio di scapaccioni ogni tanto! Douglas dal canto suo si rivela spesso debole, incapace di reagire all'atteggiamento dei suoi familiari, troppo chiuso nella sua mente calcolatrice e poco artista - un po' sfigato insomma - ma tanto, tanto attaccato a quella famiglia sgangherata che ha costruito negli anni e che lo ritiene più un peso che altro.
E' proprio Douglas la voce narrante. Siamo con lui, in quella stanza, quando sente pronunciare da Connie quelle frasi che non si aspetta. Siamo nei suoi pensieri quando ci descrive il suo incontro con Connie, le loro prime uscite, la loro relazione. Non possiamo non essere tristi per lui, e non provare un po' di pena.
Ma, come avviene nella vita reale, dopo la botta iniziale la vita deve andare avanti e bisogna capire cosa fare.
E' estate e c'è un viaggio organizzato e già pagato che li attende. Mentre Douglas propone di farlo saltare Connie non ne vuole sapere, si partirà alla volta dell'Europa, per permettere ad Albie di conoscere il mondo, per farlo diventare adulto. Il Grand Tour si farà!
Quello che è chiaro fin da subito è che non si tratterà di un viaggio qualunque: rappresenterà l'ultima possibilità per rimettere a posto i cocci di un matrimonio allo sbando.
"Era come andare in giro con un'ascia piantata nel cranio."
"La vita senza di lei mi pareva inconcepibile, in senso letterale: non riuscivo a concepirla. Per questo decisi che non poteva finire così."
E' proprio così che finisce la prima parte e comincia la seconda parte del libro, con il nostro protagonista che parte con tutti i più buoni propositi per cercare di riconquistare sua moglie.
Con degli intermezzi ironici Nicholls fa emergere il lato super organizzatore di Douglass e ci rende partecipi del suo promemoria pre-partenza.

"Linee guida per la riuscita del Grand Tour:
1. Sii dinamico! Non mostrarti mai "troppo stanco" o "non dell'umore giusto".
2. Evita le discussioni con Albert. Accetta le canzonature e non reagire con astio o penose recriminazioni. Sii sempre allegro.
3. Non pretendere di avere ragione su tutto, anche se ce l'hai.
4. Sii disponibile e aperto a nuove esperienze, tipo cibi strani cucinati in precarie condizioni igieniche, arte sperimentale, punti di vista insoliti e così via.
5. Sii spiritoso. Ridi delle frecciatine di C e A.
6. Cerca di rilassarti. Non pensare al futuro. Per ora.
7. Sii organizzato ma...
8. Disponibile e pronto all'avventura.
9. Presta sempre attenzione a Connie. Ascoltala.
10. Cerca di non litigare con Albert."

Sicuramente tutti buonissimi propositi che per la riuscita hanno però bisogno dello stesso impegno dalle altre due parti coinvolte. E Connie non sembra proprio volerci provare. Albert poi, se può cerca pretesti per creare momenti di litigio.
Si parte! La prima tappa del viaggio è appunto la Francia, titolo della seconda parte del libro. Connie ovviamente è già stata in quasi tutti i posti che toccherà il loro viaggio - mi chiedo... c'è un posto del mondo in cui Connie non abbia vissuto e in cui non sia stata a letto con qualcuno? Douglas anche tu, non è che ti sei sposato proprio una santa eh!!!!! - e questo porta Douglas a ripensare alla loro gioventù, al suo incontro con quella donna così particolare, tanto diversa dal suo essere e tanto lontana dal suo mondo. Ed è così che ci racconta le loro vite: alternando nella narrazione qualche capitolo dedicato al presente e a quel giro per l'Europa tanto aspettato, ed altri capitoli dedicati al passato, alla loro vita precedente, a quando tutto sembrava scorrere normalmente come accade in tutte le famiglie.
Assistiamo inesorabilmente alla complicità tra Albie e la madre, spesso uniti nello scherno contro quel padre che non può capire la loro arte; succede nel treno che li porterà a Parigi, succede al museo in cui Douglas si sente un pesce fuor d'acqua e pur di compiacere la famiglia fa commenti che rasentano il ridicolo, succede al ristorante quando per una leggerezza Albert arriva addirittura a ferirlo davanti alle risate stupide e ridicole di Connie.
E le speranze di Douglas si affievoliscono.
"Non volevo illudermi, ma ero partito con la speranza che quel viaggio potesse giovare al nostro matrimonio, forse avrebbe perfino indotto Connie a cambiare idea. Penso che ti lascerò, così aveva detto, dunque c'era ancora spazio per il dubbio, e magari sarei riuscita a dissuaderla... Forse la "novità" dei luoghi avrebbe ricordato i giorni quando anche noi eravamo "nuovi" l'uno per l'altra. Ma era assurdo credere che una città potesse fare la differenza, che dipinti a olio, statue di marmo e vetrate potessero cambiare le cose fra noi. Il posto non c'entrava nulla." 
E' in questa maniera che finisce quindi la seconda parte con la consapevolezza che non basta un luogo a fare la differenza ma anche con una speranza che contraddice assolutamente questo pensiero.
"L'indomani saremmo stati ad Amsterdam. Forse sarebbe stato diverso ad Amsterdam. Forse tutto si sarebbe aggiustato ad Amsterdam."
Pensieri da uomo innamorato che mi hanno messo addosso una tristezza infinita e ancora più rabbia verso madre e figlio tanto crudeli e superficiali.
Devo dire che fino ad ora lo stile mi piace  molto perchè nonostante tutto l'autore riesce a stemperare la tristezza della situazioni con battute che riescono a far sorridere il lettore anche nei momenti più difficili.
E' giusto però che dica che la storia per ora non mi ha travolta, non mi ha rapito il cuore ma spero possa farlo andando avanti nel libro.
Punto negativo di queste due parti è quello dedicato alla famiglia al museo; ammetto che mi ha un po' annoiato - nonostante ami l'arte - perchè l'ho trovato un po' fine a se stesso, senza uno scopo preciso o una reale necessità ai fini della trama se non continuare, ancora una volta, a fare apparire Douglas come una povera vittima.
Ed ora ditemi, come vi sono sembrate le pagine che abbiamo letto? Chi tra i tre personaggi vi è piaciuto di più, quali sono le frasi che avete amato o odiato? Aspetto con curiosità i vostri commenti!!!
Prima di salutarvi vi ricordo che oggi parte la lettura per la seconda tappa.

Dal 9 febbraio al 16 febbraio lettura Parte 3 e 4

16 febbraio: 
Sul blog La ragazza che annusava i libri con Stefania si discuterà delle parti lette.

venerdì 6 febbraio 2015

Chi ben comincia #71 - Noi di David Nicholls

Ciao carissimi, come state? Felici che un'altra settimana sia finita? Io da morire!!!! :)))
E come tutti i venerdì torno con Chi ben comincia, la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri
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Eh lo so! In questo ultimo periodo il blog è un po' monotematico... portate pazienza ancora per un po'! Se mi seguite regolarmente sapete che è cominciato il primo Gdl del blog in collaborazione con le mie pazze amiche LGS. Lunedì abbiamo cominciato la lettura di Noi di David Nicholls edito da Neri Pozza quindi quale appuntamento migliore di questo per condividerne l'incipit?

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



L'estate scorsa, poco prima che nostro figlio partisse per il college, mia moglie mi svegliò nel cuore della notte.
Subito pensai che fosse per i ladri. Da quando ci eravamo trasferiti in campagna bastava uno scricchiolio, uno schiocco, un fruscio a farla trasalire. Io cercavo di rassicurarla: sono i caloriferi, dicevo, le travi che si contraggono o si espandano, le volpi. Sì, volpi che si portano via il laptop o le chiavi della macchina! rispondeva, e restavamo sdraiati con le orecchie tese. C'era sempre il pulsante dell'antifurto, accanto al letto, ma non mi pareva il caso di usarlo, col rischio di dar fastidio a qualcuno... ai ladri, per esempio.
Non sono particolarmente coraggioso, né dotato di un fisico imponente, ma quella notte guardai l'ora - le quattro e qualcosa - sospirai, sbadigliai e scesi di sotto, scavalcando il nostro inutile cane.  Mi trascinai di stanza in stanza e dopo aver controllato porte e finestre risalii in camera.
"E' tutto a posto" dissi. "Dev'essere l'aria nei tubi dell'acqua".
"Ma di che stai parlando?" Fece Connie, tirandosi su.
"Non ci sono ladri in giro".
"E chi ha parlato di ladri? Ho detto che secondo me il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò".
Mi sedetti sul bordo del letto. "Bé, sempre meglio che avere i ladri in casa!" dissi, ma nessuno di noi due rise, e per quella notte non dormimmo più.
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Ho adorato questo incipit immediatamente! Per come la vicenda è raccontata, per la battuta finale, per lo stile che mi ha da subito fatto venire voglia di leggere, leggere e ancora leggere!
Che ne pensate? Vi ispira? Se la risposta è sì e non lo avete ancora fatto, siete in tempo ad iscrivervi al gruppo di lettura per chiacchierarne con noi!!! Trovate il post introduttivo qui. :)))

lunedì 2 febbraio 2015

Gruppo di Lettura Tour: Noi di David Nicholls - Post di partenza


Buongiorno amici! Finalmente ci siamo. Oggi, dopo tanta attesa, attraverso la collaborazione dei blog La ragazza che annusava i libri, La Libridinosa, Un libro per amico e Scribacchiando in soffitta. cominceremo a leggere tutti insieme Noi di David Nicholls edito da Neri Pozza. Se vi siete persi il post di introduzione ed iscrizione al GdL potete rimediare subito cliccando qui
Ovviamente se state parteciapando alla nostra Challenge e Noi dovessere rientrare nei vostri obiettivi potete tranquillamente inserirlo tra le vostre letture!!! :)

IL LIBRO

Titolo: Noi
Autore: David Nicholls 
Editore: Neri Pozza - collana Bloom
Data di pubblicazione: 30/11/2014
Prezzo: 18.00 € 
Pagine: 431

Descrizione: Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent'anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una "combriccola di artistoidi", come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell'appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent'anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosi tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: "Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò".


Ci siamo chieste a lungo che cosa scrivere in questo post di partenza poi abbiamo avuto una folgorazione: un nostro amico blogger ha letto e recensito questo libro  qualche settimana fa.
Il blogger in questione è Michele del blog Mr. Ink diario di una dipendenza . Chi lo conosce sa che le sue recensioni sono sempre speciali ed appassionate, quindi abbiamo pensato - con il suo consenso - di condividerne con voi una parte perchè se ancora non siete convinti di leggere questo libro, dopo aver letto le parole di Michele non potrete proprio farne a meno.Ed ora ecco una parte della recensione di Michele:
Quando ho iniziato Noi avevo avuto una discussione con i miei. La chiamata era durata due minuti ed era stata troncata bruscatamente. Si discute e poi ci si dimentica il motivo. Benedivo, in quel giorno, quell'oretta e mezza che mi rendeva lontano da loro. La mia piccola indipendenza la devo al mensile che versano ai padroni di casa ogni primo del mese e sono loro grato. Per i sacrifici che fanno per mantenermi e per la stanza, a settecento metri dall'università, in cui decido di rimanere in quei weekend di studio in cui, in realtà, non faccio altro che scappare da vent'anni di solite discussioni. Io ho sempre pensato troppo. Io mi sono sempre fatto troppi problemi. Sempre, mi sono sentito dire tu sei il figlio, non il genitore. Dal mio primo giorno da matricola ho imparato che l'egoismo mi donava. 
Noi è il mio quasi in “la mia famiglia mi piace quasi sempre”, ed è anche il romanzo che più ho aspettato quest'anno. L'ultima fatica di quel David Nicholls che, da Un giorno in poi, se potessi lo odierei con tutto me stesso. Ma se proprio potessi: non posso, invece. Fa ridere di gusto e ti strozza, ogni tanto, il cuore. Diverte e commuove, come la veritiera quarta di copertina assicura, con una storia che – sarà una frase fatta, ma non se si parla di quest'autore – vorresti fosse interminabile e, giunti a malincuore a pagina quattrocentoventi, spereresti continuasse e sciversi da sé. Come grazie a quella magia invisibile che aveva permesso a Douglas, un timidissimo chimico, di averla vinta su ex dai nomi italiani e villosi trapezisti e di conquistare, ai margini di un tavolo che era in verità un asse da stiro, la capricciosa e appassionata Connie. Una ragazza al di fuori dalla sua portata che diventa una moglie al di fuori dalla sua portata, quando gli annuncia che vuole la separazione: pensavate anche voi che la fede nuziale fosse per sempre? Douglas, in realtà, non si era mai cullato sugli allori. Si racconta e, adorabile illimitatamente, ma pragmatico al limite massimo del fastidio, emoziona per il suo sentirsi un miracolato. Come me quando faccio a gara di grazie. Vuole ripagare Connie per il suo amore, vuole ripagare Albie per averlo reso papà. Insicuro, troppo, ma gli si vuole bene per quello. Veniva spontaneo fare un biglietto, prendere un treno e andargli incontro nella sua ricerca di sé. Non è coraggioso, ma invece sbaglia. Lui è coraggiosissimo. 



Quando vuole rompere un silenzio che non si può rompere, con battute che non fanno ridere. Quando ci confessa che vorrebbe essere un eroe. Quando ci confida una cosa brutta, indicibile, ma di un'onestà micidiale: il desiderio di vedere suo figlio in difficoltà, in pericolo, solo per poterlo salvare e sentirsi dire, quella volta lì, grazie. Dopo averci incantati e spezzati in due con la storia di Emma e Dexter, e loro chi se li scorda più?, Nicholls torna con una prova del nove che è anche un'agognata conferma. Non delude, con i suoi dialoghi deliziosi alla Richard Curtis e il suo modo semplice di parlare dell'arte e dell'arte segreta dei battiti del cuore. Mi piacerebbe vedere il mondo con i suoi occhi, anche se a volte il brutale realismo può prendere il sopravvento e gettare cupe ombre su tutto, ma ci si accontenta di vedere stupendi scorci di Europa mentre lui e il suo Douglas, con osservazioni ora brillanti ora elementari, ti fanno da Cicerone. Un romanzo di formazione scritto dal padre di un figlio confuso e ribelle. La dura consapevolezza che quella sia sola una parentesi nella vita di un altro che fa tanto, tanto male. Noi è un po' come un trasloco. Tutto un prendere o lasciare, un rimanere o abbandonare. Un bellissimo pronome personale che, lungo andare, si fa aggettivo possessivo. Noi è tutto ciò che è nostro. La nostra vita, le nostre cose, le nostre strane famiglie da cui poi, telefoni sbattuti in faccia e ti odio sputati in cielo che però ci cascano in testa, alla fine torniamo. Sarà che il Natale dà libero sfogo alle ipocrisie; sarà che la nostra cameretta ci mancava davvero, insieme a quelle fredde attese in stazione e agli abbracci paterni che odorano di macchina.

Il mio voto: ★★★★½
Il mio consiglio musicale: One Republic – Come Home
Per prima cosa ringraziamo Michele per averci concesso di attingere dal suo blog, ed ora per non farci mancare niente chiudiamo questo post con i suoi tre motivi per cui bisogna assolutamente leggere questo libro:
  1.  Al prezzo di un libro, fai infiniti viaggi. Visiti l'europa accanto a personaggi spendidi e puoi vantarti di avere le guide turistiche più originali, simpatiche e disorganizzate del pianeta terra. La differenza è che ti rivolgi al tuo libraio di fiducia, non a un'agenzia di vuaggi. Un affare.
  2. E' una storia nostra, che ci sembrerà familiare e vicinissima dalla prima pagina. Ti aspetti le risate e, come nei pranzi rumorosissimi coi parenti, non mancano affatto; quando però ti vengono anche i brividi a fior di pelle, be'. non puoi che rimanerne assolutamente sorpreso. E ringraziare Douglas, Connie e Albie per le battute stupide e per l'immediatezza con cui ti raccontano il dolore, l'assenza, l'abbandono.
  3. E' di David Nicholls. Non basta? Per chi lo conosce, dopo il malinconico e romantico Un giorno, è una sperata conferma. Chi non lo conosce, può considerare Noi un perfetto punto di partenza.  
Con questo è tutto! 
Vi ricordiamo che potete iscrivervi al Gruppo di Lettura in qualsiasi momento lo deciderete. 
Siete pronti? Viaaaaaa!!! Che la lettura abbia inizio.

Dal 2 febbraio al 9 febbraio lettura Parte 1 e 2

9 febbraio: 
Sul blog  Un libro per amico con Daniela si discuterà delle parti lette.

lunedì 26 gennaio 2015

Shopping letterario #29

Buongiorno amici, e buon lunedì. Oggi parliamo ancora di nuove entrate libresche.
Ricordate la Gift Card che mi è stata regalata per Natale? Oggi vi mostrerò in cosa si è tramutata abbinata anche a un paio di buoni mondadori da 5 euro che avevo da usare.

  • Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg edito da BUR, 360 pagine. Vi avevo presentato l'incipit di questo libro qui e mi aveva colpito molto. Quando l'ho visto nella mia incursione in libreria non ho saputo resistere!!!
Trama: Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.

  • Il mercante di stoffe di Coia Valls edito da Pickwick, 472 pagine. Un libro che avevo sempre desiderato ma che fino ad ora avevo trovato solo in edizione con copertina rigida e quindi super caro. Non appena ho visto l'edizione economica non ci ho pensato due volte e lo ho acquistato.
Trama: Nel 1320 Barcellona è in fermento: sorgono palazzi, fioriscono commerci, le strade si riempiono di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Le vie traboccano di profumi esotici e spezie, di stupendi tessuti e di scintillanti gioielli cesellati dagli orafi di tutta Europa. Una città così nuova e attiva offre mille occasioni a un giovane intelligente e pronto a tutto. Come Jaume Miravall. Che vuole diventare un ricco mercante e fondare una grande famiglia. Due imprese ambiziose, due obiettivi che richiedono coraggio, lavoro, astuzia e fortuna. E che possono essere messi in pericolo dai segreti e dai peccati di un uomo. Quando arriva a Barcellona, insieme con la dolcissima moglie Elvira, Jaume deve accontentarsi di vivere in un miserabile quartiere dove tradimento, malvagità e morte fanno parte indissolubile del paesaggio. Ma non si lascia scoraggiare e, mentre Elvira dà alla luce l'attesissimo primo erede, Jaume si avventura nella città alla ricerca della sua occasione. La troverà commerciando in stoffe: prima raccogliendo gli scarti degli altri, poi solcando il Mediterraneo infestato dai pirati saraceni con un manipolo di amici fedeli, e infine stabilendo una florida impresa. Sul suo cammino, però, inaspettata, trova anche la grande passione: l'aristocratica Bianca, bellissima e altera, che gli potrà concedere solo sporadici e infuocati incontri clandestini. Diviso tra l'affetto di moglie e figli e l'amore per Bianca, Jaume resta invischiato nel segreto del suo peccato. 
 
  • Noi di David Nicholls edito da Neri Pozza, 431 pagine. Ho comprato questo libro perchè è da prima che uscisse che con le mie amiche LGS organizzavamo freneticamente un GdL di cui è protagonista assoluto. Le iscrizioni sono ancora aperte, se vi siete persi il post di presentazione cliccate qui.
Trama:  Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent'anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una "combriccola di artistoidi", come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell'appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent'anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosi tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: "Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò".  
 
  • La casa delle sorelle di Charlotte Link edito da Tea, 611 pagine. Un'autrice che mi è stata calorosamente consigliata e che quindi ho deciso di provare! Mi aspetto grandi cose!!!
Trama:  Barbara e Ralph decidono di passare le vacanze di Natale in un'affascinante quanto misteriosa casa di campagna nello Yorkshire: sarà l'occasione per stare un po' da soli e per tentare di salvare il loro rapporto. Ma la tranquilla vacanza si trasforma presto in un'esperienza disastrosa. Bloccati da una violenta tempesta di neve, senza viveri, senza elettricità e senza legna da ardere, i due non riescono a trattenere i contrasti. Alla ricerca di qualcosa da mangiare nella vecchia rimessa, Barbara s'imbatte casualmente nel diario della precedente padrona di casa e comincia a leggerlo... Ne emerge il ritratto di una donna appassionata, ribelle e anticonformista, ma a poco a poco, da quelle pagine segnate dal tempo, fuoriesce anche un terribile segreto, la cui scoperta metterà Barbara in grave pericolo.
   
Oltre a questi libri acquistati ho anche ricevuto in omaggio direttamente dalle case editrici tre libri appena pubblicati che desideravo molto, due cartacei ed un ebook. Ecco i cartacei!!! *_*


  • Ogni giorno come se fossi Bambina di Michela Tilli, edito da Garzanti, 254 pagine, per il cui invio ringrazio la gentilissima Francesca. La trama di questo libro mi ha da subito incuriosita e non ho resistito alla tentazione di richiederlo. Credo che lo leggerò a breve.
Trama:  I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina, mentre attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno. A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura come se non ci fosse un posto giusto per lei nel mondo. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine sono capaci di portarla lontana dai suoi genitori e dai suoi compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Soprattutto perché quest'ultima, burbera e autoritaria, dice sempre quello che pensa. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso di Argentina, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia ad unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima, facendo vacillare le sue certezze di sposa promessa. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese di cui Argentina ricorda perfettamente gli odori, i sapori, le voci delle feste in piazza. Un paese dove non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio per affrontare un viaggio che la donna desidera fare...

  • Una più uno di Jojo Moyes, edito da Mondadori, 366 pagine, per il cui invio ringrazio la gentilissima Anna Da Re. Quando Anna mi ha proposto questo libro non ho avuto dubbi; volevo leggere qualcosa della Moyes da moltissimo tempo quindi, quale occasione migliore dell'uscita dell'ultimo libro?
Trama:  Jess Thomas, giovane mamma single con due figli da mantenere, fa del suo meglio per vivere dignitosamente, ma i sacrifici sono molti, specie quando non c'è nessuno che ti possa dare una mano. Suo marito se ne è andato da tempo, sua figlia Tanzie è un genietto dei numeri, ma per far fruttare il suo talento matematico c'è bisogno di un aiuto concreto. E poi c'è Nicky, un adolescente difficile come tutti i ragazzi della sua età, vittima di bullismo, che non può certo combattere da solo... La famiglia di Jess è proprio scombinata e spesso lei non sa come fare e corre dei rischi inutili, finché inaspettatamente sul suo cammino incontra Ed Nicholls, quell'antipatico uomo d'affari cui lei pulisce la casa per arrotondare. Jess e Ed non si conoscono affatto. Jess non sa che lui è travolto da una crisi profonda e che uno stupido errore gli è costato tutto, e Ed non sa fino a che punto la ragazza sia nei guai, ma entrambi sanno cosa significhi essere davvero soli e desiderano la stessa cosa. Capiscono, nonostante la loro diversità, che hanno molto da imparare l'uno dall'altra e che una più uno fa più di due. In questo suo nuovo romanzo, Jojo Moyes racconta con grande empatia una storia d'amore insolita e coinvolgente tra due persone che si incontrano in circostanze inverosimili, come solo la vita sa riservare. 

E questo l'ebook!
  • La dittatura dell'inverno di Valeria Ancione, edito da Mondadori, 312 pagine, per il cui invio ringrazio la gentilissima Anna Da Re. Un libro che ha una cover splendida e che mi attira per la trama.
Trama:  "Tu sei fatta per correre e ogni tanto fermarti a prendere fiato" dice a Nina suo marito Michele, che la conosce bene, la ama e con lei ha avuto cinque bellissimi figli e aperto una piccola catena di librerie. Nina è così, una donna che corre, come e più di tutte, tra la famiglia multicolore cui ha dato vita e la famiglia allargata dei clienti, che nella Tana di Michele, la libreria più speciale, possono anche gustare le sue crostate squisite e il suo tè profumato. Ma Nina ha freddo, perché è sopraggiunto l'inverno, con gli abiti pesanti, gli impegni a ogni ora, la negazione della luce, che induce al nascondimento, al proibito... L'inverno è una dittatura che la attanaglia, le accende il desiderio del sole sulla pelle, di una libertà dai molti ruoli che tutti si aspettano che lei interpreti senza sbavature. È così che Nina va in piscina a nuotare, solo l'acqua intorno come in uno scampolo d'estate. E lì conosce Eva: nemmeno trent'anni, un corpo vibrante, occhi affamati di felicità. Eva è coraggiosa e originale, è dolce e capisce tutto al volo. È una donna, non c'è nulla di male a diventarne amica, a vedersi nei ritagli di tempo... Fino a che un sentimento immenso, imprevisto e imprevedibile, sorge tra loro con la forza di un'onda che non si può arginare. E mentre l'inverno porta con sé molti altri turbamenti, tanti incontri che la fanno sentire viva e insieme mettono in discussione ogni equilibrio, Nina cerca di guardarsi dentro, di capire che cosa vuole davvero... 
E con questo è tutto! Come vedete ho tantissimi nuovi libri tra cui scegliere le mie prossime letture anche se vorrei riuscire a smaltire tutti i libri arretrati che sono ammassati sui ripiani della mia libreria. Ce la faro? Ho dei seri dubbi!
Che ne dite? Vi piacciono? Ne avete già letto qualcuno? 

lunedì 19 gennaio 2015

Gruppo di Lettura Tour: Noi di David Nicholls - Introduzione e iscrizioni



Buongiorno lettori! Come avete potuto capire dal titolo oggi siamo qui per annunciarvi il primo Gruppo di Lettura organizzato dai blog ,La ragazza che annusava i libri, La LibridinosaUn libro per amicoe Scribacchiando in soffitta
GdL tour perchè sarà organizzato a tappe sui nostri rispettivi blog, un esperimento che ci permetterà di leggere per la prima volta un libro insieme anche se siamo "geograficamente sparpagliate"!
All'inizio era nata come una cosa tra di noi, per condividere una lettura e chiacchierarne senza freni, poi abbiamo pensato che sarebbe stato ancora più divertente ampliare l'invito a partecipare a tutti voi.
Ora vi parleremo del libro che abbiamo scelto di leggere e vi spiegeremo come abbiamo pensato di organizzare il GdL.

IL LIBRO

Titolo: Noi
Autore: David Nicholls 
Editore: Neri Pozza - collana Bloom
Data di pubblicazione: 30/11/2014
Prezzo: 18.00 € 
Pagine: 431

Descrizione: Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent'anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una "combriccola di artistoidi", come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell'appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent'anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosi tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: "Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò". 

Autore:  David Nicholls ha lavorato a lungo con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani e numerose serie di successo, premiate con due nomination per i BAFTA Awards. Tra i suoi romanzi Le domande di Brian (BEAT 2011), Il sostituto (BEAT 2012) e Un giorno (Neri Pozza 2010), da cui è stato tratto un celebre film diretto da Lone Scherfig, con Anne Hathaway e Jim Sturgess. http://www.davidnichollswriter.com/


SPIEGAZIONE E TAPPE

Il GdL Tour prenderà il via Lunedì 2 febbraio 2015 e terminerà Lunedì 9 marzo 2015. 
Il libro conta 431 pagine ed è suddiviso in 9 parti. Abbiamo deciso di organizzare la lettura in 5 tappe cercando, per quanto il libro lo consenta, di creare tappe più o meno dello stesso numero di pagine.
Ogni lunedì pubblicheremo su uno dei blog un post, in cui potremo chiacchierare dei capitoli letti, spoilerando a tutto andare e confidandoci quali sono le cose che ci sono piaciute di più o di meno fino a quel momento. Insomma, parlando di qualsiasi cosa sia, ovviamente, inerente ai capitoli della settimana!

Ecco come sarà organizzato il Gruppo di Lettura:

2 febbraio:
Post di partenza che sarà pubblicato contemporaneamente su tutti i blog.

Dal 2 febbraio al 9 febbraio lettura Parte 1 e 2

9 febbraio: 
Sul blog  Un libro per amico con Daniela si discuterà delle parti lette.

Dal 10 febbraio al 16 febbraio lettura Parte 3 e 4

16 febbraio: 
Sul blog La ragazza che annusava i libri con Stefania si discuterà delle parti lette.

Dal 17 febbraio al 23 febbraio lettura Parte 5

23 febbraio: 
Sul blog La Libridinosa con Laura si discuterà della parte letta.

Dal 24 febbraio al 2 marzo lettura Parte 6 e 7

2 marzo: 
Sul blog Scribacchiando in soffitta con Salvia e Menta si discuterà delle parti lette.

Dal 3 marzo al 9 marzo lettura Parte 8 e 9

9 marzo: 
Sul blog Un libro per amico con Daniela si discuterà delle parti lette e si tireranno le somme di questa nuova esperienza.

ICRIZIONI

Le iscrizioni sono aperte da questo momento.
Per iscrivervi non dovete fare altro che lasciare un commento sotto questo post e il gioco è fatto.
Potrete iscrivervi al GdL in qualsiasi momento, ovviamente starà a voi mettervi al passo con le tappe già concluse.
Non vi diamo regole particolari anche se ovviamente essere follower di tutti i blog vi permetterà di non perdervi nessuna delle tappe.
Vi chiederemmo anche di condividere il banner dell'iniziativa sui vostri blog o sui social in modo che il gruppo di lettura possa essere numeroso e partecipativo.
Ora - se non lo avete già - non vi resta che recuperare il libro ed attendere il 2 febbraio per il post di partenza.