Visualizzazione post con etichetta Distopico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Distopico. Mostra tutti i post

venerdì 15 ottobre 2021

Letture con Marina #149 - Il blu delle rose di Tony Laudadio

Buongiorno lettori, come state? Nuovo venerdì e nuova recensione di Marina.


Fantascienza? Fiaba distopica? Realtà modificata, così come modificata è questa favola, ma sulla falsariga della realtà che ci ha colpito così inaspettatamente? O come dice Philip K. Dick: “la realtà è ciò che rifiuta di scomparire quando si smette di crederci”. Forse anche noi siamo arrivati a questo punto…


    Ti
tolo: Onnazaka
Autore: Fumiko Enchi
Casa editrice: Safarà editore, 2017
Traduzione: Lidia Origlia
Pagine: 223

Trama: In un mondo non troppo diverso dal nostro, dominato dalla tecnologia e da un clima imprevedibile, la scienza ha finalmente stabilito che criminali si nasce: il gene C, responsabile della violenza nei comportamenti, è stato individuato e grazie al controllo delle nascite imposto dalla legge la società è ormai pacificata. La scienziata Elisabetta Russo, che ha contribuito alla rivoluzionaria scoperta, non nutre dubbi sulle pratiche di selezione genetica del governo, nonostante le proteste degli oppositori. A venticinque anni dall’entrata in vigore della legge Genesi, però, una serie di eventi drammatici scuote le sue certezze mettendo in pericolo la sua stessa vita. Ed è soltanto grazie alla premura di Nghele e all’amore del giovane Lionel che Elisabetta trova il coraggio di ribellarsi alle regole e ai limiti che lei stessa si è imposta. Dopo “Preludio a un bacio”, Tony Laudadio torna con una favola distopica che, immaginando un futuro vicino nel tempo, si interroga sul nostro presente in cerca della perfezione a ogni costo. E ci insegna che le scelte di libertà e amore sono le uniche capaci di vincere la paura e segnare la strada che porta alla felicità. Per chi sogna un futuro in cui le auto si guidano da sole, per chi ha riletto una poesia di Montale di cui ricordava solo pochi versi, per chi ascolta il tintinnio di un acchiappasogni in veranda, e per il mistero della rosa blu, che obbedisce all’artificio della bellezza, ma conserva in sé la ribellione della natura.

 

RECENSIONE:   

sabato 7 novembre 2020

Recensione #374 - Il blu delle rose di Tony Laudadio

Buongiorno lettori, dopo troppo tempo riesco a trovare il momento per condividere con voi il mio pensiero sul romanzo Il blu delle rose di Tony Laudadio edito da NN Editore - che ringrazio per la copia -, pag. 272.

Trama: In un mondo non troppo diverso dal nostro, dominato dalla tecnologia e da un clima
imprevedibile, la scienza ha finalmente stabilito che criminali si nasce: il gene C, responsabile della violenza nei comportamenti, è stato individuato e grazie al controllo delle nascite imposto dalla legge la società è ormai pacificata. La scienziata Elisabetta Russo, che ha contribuito alla rivoluzionaria scoperta, non nutre dubbi sulle pratiche di selezione genetica del governo, nonostante le proteste degli oppositori. A venticinque anni dall'entrata in vigore della legge Genesi, però, una serie di eventi drammatici scuote le sue certezze mettendo in pericolo la sua stessa vita. Ed è soltanto grazie alla premura di Nghele e all'amore del giovane Lionel che Elisabetta trova il coraggio di ribellarsi alle regole e ai limiti che lei stessa si è imposta. Dopo "Preludio a un bacio", Tony Laudadio torna con una favola distopica che, immaginando un futuro vicino nel tempo, si interroga sul nostro presente in cerca della perfezione a ogni costo. E ci insegna che le scelte di libertà e amore sono le uniche capaci di vincere la paura e segnare la strada che porta alla felicità. Per chi sogna un futuro in cui le auto si guidano da sole, per chi ha riletto una poesia di Montale di cui ricordava solo pochi versi, per chi ascolta il tintinnio di un acchiappasogni in veranda, e per il mistero della rosa blu, che obbedisce all'artificio della bellezza, ma conserva in sé la ribellione della natura.
Cosa sareste disposti a fare per evitare che la cattiveria dilaghi nel mondo? Quante volte avete pensato che eliminando i cattivi tutto sarebbe migliore? Tony Laudadio con questo romanzo prova a immaginarselo e il risultato è notevole!

sabato 30 marzo 2019

Recensione #293 - Insurgent di Veronica Roth

Buon pomeriggio carissimi. Giornata strana questa per la pubblicazione di un post, normalmente non pubblico recensioni durante il weekend ma, lo capirete, ultimamente le mie giornate sono assorbite da un nanetto bisognoso di me quindi ne approfitto ora, quando anche il resto della famiglia è a casa e può darmi una mano, per dedicare un po' di tempo al blog. Oggi vi parlo di Insurgent di Veronica Roth, edito da DeA, pag. 510.

Sinossi: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare. Il secondo romanzo della saga "Divergent"


Secondo libro della serie distopica scritta dalla Roth. Se mi seguite avrete sicuramente già letto il mio pensiero sul primo capitolo, Divergent, recensione qui. 
Sono passata dal dire "il distopico non è uno dei miei generi preferiti" al correre in libreria a comprare il secondo volume della serie non appena ho finito il primo. E sì, se ve lo state chiedendo, ora correrò a comprare il terzo visto che quando ho comprato questo il terzo non c'era.

giovedì 7 marzo 2019

Recensione #286 - Divergent di Veronica Roth

Buongiorno lettori e buon giovedì. Come state? Come vanno le vostre letture? Io sono in totale relax, sono ormai nell'ultima settimana di gravidanza e sto cercando di rilassarmi il più possibile in attesa del grande giorno. Per questo sto leggendo molto anche se, devo ammetterlo, accendere il PC per poi scrivere le recensioni mi pesa non poco! Quindi concentro tutto in una giornata e programmo il programmabile. Oggi vi parlo di Divergent di Veronica Roth, edito da DeA, pag. 480.

Sinossi: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...


Ho comprato questo libro lo scorso anno, dopo un giro al Libraccio con Baba del blog Desperate Bookswife. Se non fossi stata in sua compagnia, mai mi sarebbe passato neanche lontanamente in mente di acquistare questo libro ma, sapete come capita in questi casi, lei ha perorato la causa di questo libro e poi, senza mezzi termini, mi ha obbligato ad acquistarlo.
Se non stessi partecipando ad una reading challenge probabilmente non avrei letto questo libro in questo momento ma, si sa, in queste cose spesso il destino ci mette lo zampino quindi eccomi qui a raccontarvi il mio pensiero.

lunedì 10 settembre 2018

Review Party - Racensione #254 - Flawed. Il momento della scelta di Cecelia Ahern



Buon lunedì carissimi. Oggi cominciamo la settimana alla grande con il Review Party del libro Flawed. Il momento della scelta di Cecelia Ahern in uscita domani 11/09/2018 per DeA, 410 pagine, secondo ed ultimo capitolo della duologia Flawed. Se seguite il blog sapete che ho amato alla follia il primo volume e che ho atteso questa conclusione in maniera spasmodica. Per fortuna il momento è arrivato! Io l'ho letto in anteprima durante le vacanze grazie alla casa editrice ma tra solo un giorno potrete correre in libreria e cominciarlo anche voi!

Sinossi: Celestine è in fuga. Fino a poche settimane fa era una delle ragazze più in vista della città: aveva una famiglia che la amava, un fidanzato meraviglioso e un destino invidiabile. Ora la sua esistenza si è trasformata in un interminabile incubo. La sua vita dorata non esiste più. Celestine è finita in cima alla lista dei ricercati della Gilda. È il nemico Numero Uno. Lei infatti è l’unica a possedere le prove che potrebbero distruggere per sempre il sistema che stabilisce chi è perfetto e chi Fallato. Chi merita un futuro e chi no. Perfino il giudice Crevan, capo del tribunale che l’ha condannata, è al suo inseguimento. L’uomo crede di poter facilmente mettere alle strette una come Celestine, una ragazza che ha perso tutto: famiglia, fidanzato, amici. Ma si sbaglia. Il tenebroso Carrick non l’ha abbandonata e anzi è più determinato che mai a sostenerla, qualunque sia la scelta di Celestine. Perché adesso a decidere sarà lei. Scappare e mettersi in salvo, o rischiare tutto, tornare nella tana del leone e demolire il sistema dall’interno? Dalla penna dell’autrice bestseller internazionale di P.S. I love you e Scrivimi ancora, il capitolo conclusivo della saga iniziata con Flawed. Gli imperfetti, una serie distopica che mette sotto i riflettori la follia della ricerca della perfezione.
Dopo quasi due anni di attesa - avevo quasi perso le speranze - non potete capire cosa abbia significato per me, una decina di giorni fa, essere ancora in vacanza e ricevere in anteprima questo libro. Ho cominciato a leggerlo la sera stessa, perchè le aspettative erano tante, e l'ho letto senza mai fermarmi, non riuscendo a smettere, proprio come era accaduto con il primo volume Flawed. Gli imperfetti di cui potete trovare la recensione qui.
Ovviamente forse sarebbe meglio che voi abbiate letto il romanzo precedente prima di leggere questa recensione perchè, nonostante io non faccia spoiler per chi vorrà leggerlo, ci saranno dei riferimenti al volume già pubblicato che, oltretutto, trovate anche nella trama.
Ma veniamo a noi e al mio pensiero su questo libro.

mercoledì 11 luglio 2018

Coming soon #41 - Flawed 2 - Il giorno della rivolta

Quando ti arrivano le mail, quelle belle, e scopri che uno dei libri che attendi con impazienza da due anni arriverà nelle librerie e store online a settembre!!!

_____________________________________________________
 

Titolo: Flawed - Il giorno della rivolta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Serie: Flawed - Volume 2
Pubblicazione: 11 settembre 2018 - DeA

Descrizione: Nel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare siamo tutti profondamente imperfetti…

L'autrice: Cecelia Ahern vive in Irlanda, è un’autrice pluripremiata di romanzi bestseller per adulti, tra cui P.S. I love you e Scrivimi ancora, da cui sono stati tratti film di successo. Flawed è il suo debutto nella letteratura per ragazzi.
_____________________________________________________

Se mi seguite in modo costante sapete che leggo qualsiasi tipo di libro ma sapete anche che il distopico non è uno tra i miei generi preferiti. Avevo deciso di leggere Flawed - Gli imperfetti due anni fa perchè mi aveva incuriosito che la Ahern si cimentasse in qualcosa di così diverso rispetto a quello cui ci aveva abituati. Il risultato fu che quel primo volume si beccò ben 5 punti - recensione qui - e finì di diritto nella top ten di quell'anno. Capite bene che da allora attendo questo ritorno e lo attendo con aspettative altissime. Quanti come me?

mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione #152 - Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Buongiorno lettori, finalmente riesco a ritagliarmi qualche minuto nella frenesia quotidiana per postare questa recensione che ho pronta dalla settimana scorsa (ne ho ancora arretrate dalle ferie ma non stupitevi, pian piano arriveranno anche quelle!!!). Oggi vi parlo di un libro che ho letto seguendo l'istinto e devo dire che sono felice di andare, a volte, a sensazioni; quando mi è stato proposto da Riccardo dell'ufficio stampa della CE non ci ho pensato due volte ed ho detto sì nonostante non appartenga proprio ad uno dei miei generi preferiti, ma non disdegno i distopici e apprezzo molto l'autrice! Si tratta di  Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da DeAgostini, pag. 416

Sinossi: In un futuro non molto lontano, il giudice ​Crevan conduce una spietata guerra contro l’immoralità.
È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello, e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a ​ ​ fuoco con una ​F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. 
Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover’uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.
Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene ​ ​ trascinata in processo davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un Fallato misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.


Immaginate un mondo in cui oltre ai normali organi di giustizia esista un comitato, la Gilda, che controlli il comportamento dei cittadini ed abbia il potere di intervenire quando commettono degli errori non punibili dalla legge.
Istituita in origine dal governo come temporaneo strumento di inchiesta sul crimine, è diventata una struttura permanente con il compito di inquisire gli individui accusati di essere imperfetti, Fallati. I Fallati sono cittadini che hanno commesso violazioni etiche o morali nei confronti della società.
Immaginate che tutti i Fallati  siano identificati con una F rossa marchiata a fuoco in una parte del corpo diversa a seconda dell’errore commesso.
La tempia, in caso di decisione sbagliata.
La lingua, in caso di menzogna.
Il palmo della mano destra, in caso di furto ai danni della società.
Il petto, all'altezza del cuore, in caso di slealtà nei confronti della Gilda.
La pianta del piede destro, in caso di deviazione dalle regole imposte dalla società.
Immaginate che questi fallati debbano portare un segno al braccio che li faccia riconoscere, che debbano sottostare a regole di comportamento differenti rispetto ai perfetti, che abbiano posti a sedere sugli autobus a loro destinati, che abbiano un coprifuoco, che non possano riunirsi in gruppi numerosi ma che ogni due fallati debbano necessariamente esserci dei perfetti che li dividano, che non possano viaggiare perché il loro passaporto viene automaticamente ritirato. Immaginate che tutto questo sia normale, a insindacabile giudizio della Gilda e che chiunque si ribelli possa essere punito con un marchio indelebile. Beh sicuramente sarebbe spaventoso se questo accadesse. E l’autrice, anche se nella fantasia di un romanzo, lo fa accadere.
Protagonista della storia è Celestine, diciassette anni, sostenitrice assoluta delle idee della Gilda, ragazza di Art, figlio del giudice Crevan – massimo esponente della Gilda – e da sempre convinta che i fallati siano da punire per evitare che altri si ritengano legittimati ad imitarli. La sua storia d’amore va a gonfie vele, ed anche i rapporti con il padre del fidanzato sono ottimi, per lei il giudice Crevan è una persona di famiglia, ligio nel lavoro ed amorevole nella vita di tutti i giorni; un’ammirazione reciproca ed incondizionata. Tutto questo finchè il mondo dei fallati resta un mondo a parte. 
Quando la famiglia che abita di fronte a loro, durante il giorno della Festa della Terra, riceve la visita dei Segnalatori, proprio mentre Celestine e la sua famiglia sono in attesa che si uniscano a loro per il pranzo dei festeggiamenti, tutto cambia.
La signora Tinder viene portata via di fronte agli occhi increduli del vicinato; è sempre stata una donna rispettabile e attenta alle regole fino a quel momento. Da quel momento infatti tutto cambia.
Assistere alla scena turba molto Celestine e la sua famiglia. Fino a quel momento nessuno della loro cerchia di amicizie era mai stato marchiato, nessuno aveva mai dovuto fare i conti così da vicino con le decisioni della Gilda.
Nella ragazza inizia ad instillarsi il tarlo del dubbio. La Gilda opera veramente secondo giustizia? Come si vive da fallati? Come farà la signora Tinder, maestra di musica, a condurre una vita normale con la sua famiglia una volta che risulterà marchiata? È a questo punto che vediamo un cambiamento in Celestine. Lei, da sempre così sicura e sostenitrice dell’operato delle istituzioni inizia a vacillare ed inizia a vedere i fallati come persone; inizia ad analizzare il proprio comportamento e quello della gente che la circonda con occhi diversi.
E quando i sentimenti prendono il posto della ragione tutto prende una piega nuova.
Celestine fa l’errore – secondo le regole – di aiutare un fallato su un autobus; il suo gesto è visto e denunciato da moltissime persone. La ragazza che fino al giorno prima era ritenuta perfetta ora non lo è più e dovrà essere processata per constatare il suo essere fallata.
È in questo modo che Celestine, così vicina al giudice Crevan diventa una pedina. All’interno della Gilda qualcosa si sta smuovendo, qualcuno ha iniziato a credere che il giudice utilizzi quell’organo per farsi giustizia da solo o per aiutare chi gli è vicino. E Celestine si ritrova sola, con tutti contro, capro espiatorio di una situazione che le è sfuggita di mano. Da perfetta a Fallata. Da amata ad allontanata.
L’autrice è molto brava a creare un mondo così particolare, tanto particolare da risultare fin troppo credibile e spaventoso. Talmente spaventoso da far emergere in me le emozioni più disparate. Ho provato stima verso Celestine ed il suo gesto umano; ho provato rabbia, una rabbia inimmaginabile, verso un sistema corrotto e non trasparente; ho provato dolore sia fisico che emotivo – tanto da sciogliermi in lacrime come una bambina –  assistendo alla marchiatura di Celestine, al suo smarrimento, alla sua forza; ho provato sbigottimento assistendo all’atteggiamento di chi avrebbe dovuto dimostrarle affetto e non lo ha fatto; ho provato un sentimento di rivalsa assistendo al suo lento ma inesorabile ritorno alla vita.
I personaggi sono perfetti, l’ambientazione è perfetta, la storia regge e mai, neanche una volta durante la lettura, ho avuto la sensazione che fosse tutta un’opera di fantasia tanto l’autrice è stata brava a rendere ogni dettaglio relistico e possibile. 
Ho letto avidamente, abbandonando la lettura il meno possibile, una lettura che mi ha totalmente conquistato.
Uno young adult distopico da cui non emerge assolutamente una semplificazione dello stile o della trama, ma che risulta essere adatto ad ogni età, anche per chi, come me, legge pochissimo questo tipo di libri.
Un esperimento riuscito quello dell’autrice, conosciuta normalmente per i suoi lavori un po' più romance, che ha saputo mettersi alla prova con un genere nuovo, dimostrando ancora una volta di essere una bravissima narratrice ed anche una grande inventrice di storie. Adoro quando una scrittrice evolve senza paura, quando nonostante sia famossissima prova a buttarsi in qualcosa di nuovo, senza avere il timore che i suoi lettori affezionati le voltino le spalle; è un po' la stessa cosa che ha fatto Sophie Kinsella lanciandosi nella scrittura di Dov’è finita Haudrey - che avevo adorato e recensito qui - ed anche lei lo aveva fatto secondo me con un ottimo risultato.
Insomma Flawed. Gli imperfetti è un libro che consiglio senza riserve!!!
Ora però, visto che il finale è super aperto, io vorrei il seguito! Subito! 

 VOTO: 



venerdì 30 settembre 2016

Chi ben comincia #113 - Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Buongiorno lettori, finalmente è venerdì, e con il venerdì torna la rubrica Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e dedicata agli incipit dei libri.
___________________________________________________


Oggi ho scelto di condividere con voi l'incipit di un libro che mi ha incuriosito così tanto che lo scorso week end, dopo aver terminato il libro in lettura mi ci sono subito fiondata! In realtà vi trascriverò le poche righe che costituiscono il primo capitolo - 2 per l'esattezza - e qualche riga del secondo, per poter avere un quadro più completo. Si tratta di Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da De Agostini.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


1.
Sono una ragazza che crede nelle definizioni, nella logica, nel bianco e nero.
Tenetelo bene a mente.
2.
Mai fidarsi di chi, senza essere invitato a farlo, si siede a capotavola in casa altrui.
Non sono parole mie ma di mio nonno Cornelius, che, per aver osato pronunciarle, è stato allontanato da questa stessa tavola, e credo ci vorrà del tempo prima che torni a essere il benvenuto. Il problema non è tanto cosa ha detto, ma a chi si riferiva, ovvero al giudice Crevan, uno degli uomini più potenti del Paese. E quest'uomo, malgrado il commento fatto da mio nonno lo scorso anno, siede di nuovo a capotavola in casa mia, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Terra. 
Quando papà è tornato dalla cucina con una bottiglia di vino, ha trovato il suo posto occupato. Ho capito che la cosa lo infastidiva, ma trattandosi del giudice, papà si è semplicemente fermato dov'era, ha cominciato a giocherellare con l'apribottiglie, pensando nel frattempo a un piano B, e poi ha aggirato il tavolo per andarsi a sedere accanto alla mamma, all'estremità opposta, dove invece avrebbe dovuto accomodarsi il giudice.
___________________________________________________

Cornelius mi è stato subito simpatico, questo va detto!!!
Per quanto riguarda il giudice Crevan, queste poche righe fanno supporre che probabilmente avrà un ruolo molto importante all'interno del libro.
E voi, lo avete già letto? Vi piace l'incipit?

mercoledì 28 ottobre 2015

Recensione #91 - Anna di Niccolò Ammaniti

Buon pomeriggio lettori, in un orario inusuale mi ritrovo qui, oggi, a pubblicare questo post.
Senza troppi preamboli vi lascio con la recensione del libro Anna di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi, 284 pagine, di cui potete leggere l'incipit cliccando qui.

Trama: In una Sicilia diventata un'immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Con "Anna" Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo più struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la "vita non ci appartiene, ci attraversa".

Ho letto ed amato Ammaniti anni fa, quando tra un libro universitario e l'altro inserivo letture che potessero farmi staccare la spina dalla frenesia delle sessioni d'esame. Lessi tutto quello che in quel periodo era uscito dalla sua penna e pubblicato. Poi mi sono persa, perchè quando amo un autore e comincio a leggerne di fila più opere arrivo sempre al punto di dovermi prendere una pausa. Forse questa volta la mia pausa è durata un po' troppo visto che mi sono laureata ben undici anni fa, ma, come si dice, meglio tardi che mai.
Complice una trama particolare, un genere nuovo per lo scrittore - distopico - ed un'intervista all'autore fatta a Che tempo che fa che me ne ha fatto apprezzare anche la spigliatezza e la persona, non ho potuto fare a meno di leggere Anna, il suo ultimo lavoro.
Quello che ho sempre amato di Ammaniti è l'estrema ed assoluta capacità di creare dei personaggi forti ed insostituibili; anche in questo caso la sua bravura in questo senso è emersa in modo chiaro.
Anna è una ragazzina in lotta contro qualcosa di più grande di lei: un virus che in pochi anni ha spazzato via completamente il mondo degli adulti, lasciando intatto invece il mondo dei bambini, finche questi non raggiungono la pubertà.
L'ambientazione è quella di una Sicilia piegata dalla distruzione, dai saccheggi, dagli incendi, e popolata principalmente da morti, da bambini e da branchi di cani randagi inferociti.
Gli anni sono quelli del 2020 circa, anni della contaminazione di massa e dell'inizio della fine.
Anna non è sola, ha un fratellino piccolo cui deve badare, cui dovrà insegnare a leggere e a cavarsela in quel mondo quando lei crescerà e la malattia la colpirà, perchè Anna sa che è solo questione di tempo.
Immaginatevi una ragazzina di una decina d'anni che deve cercare cibo, medicine e generi di prima necessità per se e per il fratello, armata solo di una torcia, un diario di consigli lasciatole dalla madre prima che morisse e di tanto, tantissimo coraggio che, per forza di cosa, deve trovare dentro se stessa.
Ed è proprio questo che emerge prepotentemente in questo romanzo: la voglia di farcela nonostante tutto, di non mollare mai e di sperare in un possibile futuro nonostante si sappia di essere segnati.
Saccheggiare case disabitate o, peggio, abitate da scheletri o corpi in decomposizione, trovare riparo in carcasse di auto abbandonate in compagnia di resti umani, attendere che la propria madre nella stanza accanto diventi scheletro; tutto questo non è cosa da bambini, ma per la nuova generazione di sopravvissuti diventa purtroppo la normalità. Bambini solitari che si nascondono dal mondo, altri che vivono in branchi arruolando un esercito di disperati, altri che trovano conforto in fratelli o amici, sono questi i protagonisti di questo libro.
Ognuno con la speranza che qualcuno, da qualche parte nel mondo, abbia scoperto un vaccino per "La rossa".
Questo libro è un pugno allo stomaco, che ci fa immaginare senza troppi giri di parole una situazione catastrofica ma assolutamente verosimile, raccontata con gli occhi dei bambini.
Anna, protagonista indiscussa è il personaggio che il lettore non può non adorare incondizionatamente, per la sua forza, per la sua saggezza, per la sua capacità di reagire anche nelle situazioni più difficili; ed insieme a lei la Sicilia, quella terra normalmente così viva che l'autore sceglie di mostrarci afflitta e distrutta, lontana da quell'Italia che per i bambini rappresenta la possibile salvezza. Lo scopo di Anna è infatti quello di raggiungere la Calabria e con lei ed Astor - il fratellino - affrontiamo il viaggio, da Castellammare a Palermo, da Palermo a Cefalù e poi a Messina, camminando con loro per settimane lungo i tracciati delle autostrade deserte ed incontrando durante il viaggio altri disperati, più o meno innocui, più o meno amici, più o meno pericolosi.
E per chi in Sicilia ci è stato, sarà difficile riconoscere le città che noi tutti conosciamo, nonostante le descrizioni particolareggiate ed assolutamente ben definite che Ammaniti ci regala.
Mi sono chiesta sia durante che a fine lettura se questo possa essere paragonabile ad altri suoi lavori. Per alcuni tratti forse sì, per altri è un'opera così diversa anche solo per provare a farlo; quello che so è che quando l'ho cominciato non sono riuscita a smettere di leggere ed Anna è ancora un po' qui con me, ben definita nei miei pensieri.
C'è chi lo paragona al libro La strada di Mc Carthy che io non ho letto quindi il mio giudizio è scevro da paragoni con altre opere letterarie e questo libro, nel suo essere semplicemente Anna, a me è piaciuto molto!
In generale credo che Ammaniti sia uno di quegli autori che o si ama o si odia, io lo amo!!! E voi?

VOTO: 


venerdì 23 ottobre 2015

Chi ben comincia #100 - Anna di Niccolò Ammaniti

Buon pomeriggio lettori! Finalmente è venerdì!!! Per quanto mi riguarda questa è stata una settimana pesantissima quindi non vedevo l'ora arrivasse questo momento in cui posso finalmente mettermi in modalità week end on!
Oggi torno con una puntata della rubrica Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, non una puntata qualsiasi ma la puntata numero 100!!!! Mi sembra ieri quando, scrivendo ad Alessia, le chiesi di poter adottare questa sua rubrica e invece eccoci già a questo traguardo. Ma adesso la smetto di blaterare e vilascio con l'incipit di oggi.
___________________________________________________

Non è stato semplice scegliere a quale incipit dedicare questa puntata. Poi ho optato per Anna di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi, un libro che ho già letto e di cui in rete sto trovando pareri particolarmente contrastanti. Io questo libro l'ho amato - a brevissimo la recensione - quindi ecco l'incipit.  
 
REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Aveva tre, forse quattro anni. Era seduto composto sopra una poltroncina di finta pelle, il mento piegato sulla maglietta verde a maniche corte. Il risvolto dei jeans sulle scarpe da ginnastica. In una mano stringeva un trenino di legno che gli pendeva tra le gambe come un rosario.
Dall’altra parte della stanza la donna stesa sul letto poteva avere trenta come quarant’anni. Il braccio coperto di macchie rosse e croste scure era attaccato a una flebo vuota. Il virus l’aveva ridotta a uno scheletro ansimante, ricoperto di pelle secca e pustolosa, ma non era riuscito a strapparle tutta la bellezza, che si scorgeva nella forma degli zigomi e nel naso all’insù.
Il bambino sollevò il capo e la guardò, si aggrappò al bracciolo, scese dalla poltrona con il trenino in mano e si avvicinò al letto.
Lei non se ne accorse. Gli occhi, sprofondati dentro due pozze scure, fissavano il soffitto.
Il piccolo prese a giocare con un bottone della federe sporca. I capelli biondi gli coprivano la fronte e sotto il sole che filtrava dalle tende bianche sembravano fili di nylon.
Improvvisamente la donna si sollevò sui gomiti e arcuò la schiena come se le stessero strappando l’anima dal corpo, strinse le lenzuola nei pugni e ricadde squassata dalla tosse. Provava a ingoiare aria stirando braccia e gambe. Poi il viso si rilassò, spalancò le labbra e morì a occhi aperti.
Il bambino le prese delicatamente la mano e cominciò a tirarle l’indice. Con un filo di voce sussurrò: - Mamma? Mamma? – Le poggiò il trenino sul torace e lo fece scivolare sui dossi del lenzuolo. Toccò il cerotto incrostato di sangue che nascondeva l’ago della flebo.
Infine uscì dalla stanza.
___________________________________________________

Un incipit che rispecchia perfettamente quello che è l’andamento del romanzo. Diretto, crudo e assolutamente capace di far immaginare perfettamente la scena a chi lo legge; tutte doti a cui l'autore ci ha abituato già con i lavori precedenti.
Cosa ne pensate? Vi attira questo libro? Lo avete letto?

venerdì 26 giugno 2015

Ti consiglio un libro #2 - Consiglia una saga che hai amato

Buongorno lettori e buon venerdì. Sono già passate due settimane ed io e le mie adorate  Laura de La Biblioteca di Eliza, Salvia di Desperate Bookswife e Laura de La Libridinosa siamo di nuovo qui per consigliarvi un libro - in realtà in questo caso più di uno - infatti vi consiglieremo  una saga che abbiamo amato.




IL MIO CONSIGLIO

Titolo: Perfetto
Autore: Alessia Esse
Casa editrice: Autopubblicato
Pagine: 296
Prezzo:  10.72 €



 
 

Titolo: Segreto
Autore: Alessia Esse
Casa editrice: Autopubblicato
Pagine: 466
Prezzo:  16.43 €







Titolo: Infinito
Autore: Alessia Esse
Casa editrice: Autopubblicato
Pagine: 524
Prezzo:  16.43 €





Senza indugi consiglio questa bellissima trilogia! Come sapete non leggo moltissime saghe ma quella che mi è subito venuta in mente quando mi è stata posta la domanda è stata questa.
Ho letto e adorato i primi due volumi ed ho il terzo a casa da quando è stato pubblicato ma - mi darete della pazza - non l'ho ancora letto perchè non voglio che questa saga finisca, non mi ci voglio dover staccare... lo so sono malata! Ma questo è un dato di fatto.
Perchè consiglio questi libri? Perchè la scrittrice è italiana, perchè sono libri ambientati in italia e perchè nonostante il distopico non sia il mio genere preferito questa trilogia mi ha totalmente rapito.
Con uno stile che non ha niente da invidiare alle autrici più famose, Alessia Esse ha fatto un ottimo lavoro, perdipiù autopubblicandosi.

Ed ora correte a scoprire i consigli di Laura, Salvia e Laura

lunedì 8 giugno 2015

Chi bussa? #25

Buongiorno lettori e buon lunedì! Speriamo che questa settimana voli... Non potete immaginare quanto io stia invidiando gli studenti che oggi dicono addio ai banchi di scuola e per ben tre mesi saranno liberi! Beati voi!!!!!
Oggi torno con una nuova puntata di Chi bussa?, la rubrica dedicata alle segnalazioni di autori emergenti e dei loro lavori.
_____________________________________________________

Titolo: Sole e Luna: L'inizio
Autore: Dylan Berro

Genere: Distopico/Fantasy/Narrativa per ragazzi/Avventura
Pagine: 137 pagine
Costo:  ebook 0.99€ su amazon
Pubblicazione: autopubblicato

Trama: "Sole e Luna: due opposti indivisibili, due volti della stessa essenza."
Daniel ed Amily ci riportano alla nostra adolescenza e a sognare. Hanno vissuto insieme fino al compimento dei tredici anni, quando scoprono che la loro esistenza si è sempre basata sulla menzogna, sulla slealtà e sui tradimenti e che esiste un mondo parallelo al loro, misterioso e anche un po' affascinante.
A un certo punto l'oscuro passato dei genitori inciderà sulla loro routine quotidiana costringendoli a dividersi. Riusciranno a vivere separati, sebbene siano uniti da un legame che appare indissolubile? In quale misura il passato può incidere sul loro presente?

Una potente storia di amicizia, amore e incomprensioni, in cui il reale si mescola all'irreale e dove lo stile fresco e accattivante dell'autore trova spazio anche a un'azione dura e serrata, che ci porta, pagina dopo pagina, alla inevitabile conclusione.



Autore: Dylan Berro possiede la maturità scientifica, la Laurea breve in Scienze internazionali e diplomatiche, sta frequentando la magistrale di Relazioni internazionali ed è stato selezionato per una Scuola di Alta Specializzazione nelle Politiche pubbliche organizzata dal Ministero. Ha in attivo due libri e un racconto pubblicati, coltiva la passione per la lettura e la scrittura sin da quando aveva dodici anni, quando ereditò un forum di scrittori esordienti che diventò per lui e tanti altri una palestra per la scrittura e tra i più importanti del circuito Forumfree. I generi che preferisce sono: il thriller, l'horror, il fantasy, il distopico, l'avventura.

Link utili: 
_____________________________________________________

Un libro che sta ricevendo recensioni super positive su amazon e che potrà appassionare chi tra voi ama fantasy e distopici. Cosa ne pensate? Vi incuriosisce?